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Lot 11 - Crucifixion, School of Moscow, 18th century

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Crucifixion
(Russia, end of 17th-start of 18th century)

School of Moscow
Egg yolk tempera on wood
43,8 x 38,0 cm

Full English description on request

L’icona in esame applica, con estrema puntualità, quanto premesso dai dettami delle botteghe dei Vecchi Credenti.
La Crocifissione campeggia al centro dell’opera con una ricchezza stilistica degna delle più rinomate Scuole Iconografiche, con la croce ortodossa piantata sul Golgota, dentro il quale si vede il teschio di Adamo, il primo uomo.

Gesù sembra appoggiato alla croce non vi è espressione di dolore sul suo volto, da una piccola ferita nel costato, inflitta da una lancia, esce del sangue, come nelle estremità degli arti, che, non essendo tesi, paiono adagiati alle assi.
Ai lati della croce si trovano i simboli della tortura che Gesù ha subito, la lunga lancia e il bastone alla cui estremità era stato posto uno straccio imbevuto di aceto, utilizzato per svegliare chi svenive per le atroci torture.
Ai piedi della Croce sono presenti due gruppi di persone, uno a sinistra, per chi guarda, dove si riconoscono le tre Marie e l’Angelo protettore, insieme e a destra, sempre per chi guarda,si riconoscono San Giovannino, con il centurione Longino vestito di una bella gotta dorata, tutti gli abiti degli astanti sono impreziositi da mirabili assist in oro.

Fa da sfondo alla scene l’architettura della città di Gerusalemme con alte costruzioni, ornate da decori barocco e cupole dorate.
Nella parte alta – ad avvalorare la provenienza della tavola dall’ambiente dei Vecchi credenti – fra le stilizzazioni del sole e della luna, ecco Dio Padre affacciarsi benedicente da un cirro di nubi al di sopra degli angeli adoranti con le mani fasciate da bianchi veli.

La composizione è quella tradizionale, arricchita dalle raffinatezze della Scuola di Mosca.
Nella porzione sinistra dell’opera, sempre rispetto all’osservatore, dal basso verso l’alto si riconoscono le icone della Madre di Dio della Gioia inaspettata e della Natività di Maria; a destra quelle di San Nicola e della Madre di Dio Gioia di tutti gli afflitti.
Da rilevare, a parte la rappresentazione della Natività di Maria, che la scelta del committente ha privilegiato immagini taumaturgiche e che l’iconografo, nella fase della scrittura, vi ha posto la medesima cura dei dettagli che si ritrova nella scena principale.
Si trovano infatti molti dettagli che le rendono di grande rilievo, nonostante le dimensioni nelle quali sono state iscritte, dettagli che in alcuni casi non si ritrovano nemmeno in icone di più ampio respiro, sono delimitate da una cornice in oro, la stessa che si presenta per delimitare la culla dell’icona principale.
La cornice marrone presenta due scritte per lato che rimandano alle scene a loro più vicine, mentre nella parte alta si trova il titolo dell’icona in slavonico antico.
Da sottolineare, infine, la complessità di tutta l’icona, che si presenta in perfetto stato di conservazione.

Descrizione completa

Starting bid :
1000

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