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Lot 32 - John the Apostle, School of Moscow, 19th century

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John the Apostle
(Russia, mid 19th century)

School of Moscow
Egg yolk tempera on wood
145,5 x 40 cm

Full English description on request

La tavola appartiene ad una Crocefissione di grandi dimensioni, messa nella parte più alta di un’Iconostasi di Chiesa Ortodossa, al di sopra dell’ultimo ordine di icone della stessa.
L’opera in esame rispecchia in maniera rigorosa il canone originario che ritrae San Giovanni della crocifissione.E’ rappresentato con il volto di un giovane dai lunghi capelli marroni che scendono su entrambe le spalle.
San Giovanni si trova a sinistra della croce e in questo caso è stato rappresentato con una leggera torsione del corpo, proprio in direzione del crocifisso.
Gli elementi caratteristici sono la raffinatezza pittorica dei tratti, la cura meticolosa dei particolari, l’attenzione al volto del personaggio rappresentato nonostante la dimensione a grandezza naturale per l’epoca di riferimento, le ricercatezze stilistiche che compongono la grande icona, permettono di ricondurre l’icona alla Scuola di Mosca, una fra le più rinomate ed apprezzate nelle terre della Rus’ già dai primi anni della sua formazione.
Secondo il canone descritto San Giovanni è esso stesso la tavola, con il contorno che segue la figura, ha il volto assorto, le lacrime lo solcano e la mano destra si appoggia leggermente al volto.
La tavola ha un equilibrio compositivo che accentua la solennità del momento: non solo le vesti presentate con una tunica blu e un mantello rosso coperto per gran parte da fasce dorate.

Ai piedi indossa dei sandali con strisce di cuoio che li contengono.
La mano sinistra è indirizzata a Gesù crocifisso.
L’icona è completata dal nimbo dorato con contorno rosso dentro il quale si il titolo dell’icona scritto in rosso.
La grande dimensione è dovuta al fatto che probabilmente fosse la parte finale, insieme al Crocifisso e alla Madre di Dio che si trova dalla parte opposta, di una grande iconostasi, oppure una committenza piuttosto facoltosa, considerate le dimensioni della tavola e la grande Scuola nella quale è stata scritta.

Il maestro iconografo ha reso la tavola di grande forza emotiva e compositiva, utilizzando un solo colore per la tunica, ma non per questo rendendola meno dettagliata, mentre per il mantello aveva a disposizione, come capitava solo ai maestri più importanti, la possibilità di utilizzare molto oro, cosa che al tempo della scrittura dell’icona non era possibile a tutti gli iconografi, non fosse altro che per la grande difficoltà di reperire tale materiale.

Buono lo stato di conservazione della icona esaminata, risalente alla metà del XIX secolo, dipinta a mano, originale della Scuola di Mosca.

Esposizione : Mostra “Il volto e il Mistero” presso chiostro di San Giovanni Evangelista Brescia 2010
Esposizione: Mostra “Quando l’arte racconta la fede” presso museo della città di Chiari (Brescia) 2014
Esposizione: Mostra “Divina Bellezza” presso chiesa di Sant’Angelo Milano 2013-‘14
Pubblicazione: “Il volto e il mistero” Edizioni Academia 2010.

Descrizione completa

Starting bid :
11000

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Thème : Art religieux Ajouter ce thème à mes alertes