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Lot 25 - Mother of God, School of Moscow, 19th century

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Mother of God of the Crucifixion
(Russia, mid 19th century)

School of Moscow
Egg yolk tempera on wood
144 x 40 cm

La tavola appartiene ad una Crocefissione di grandi dimensioni, messa nella parte più alta di un’Iconostasi di Chiesa Ortodossa, al di sopra dell’ultimo ordine di icone della stessa.
L’opera in esame rispecchia in maniera rigorosa il canone originario che ritrae la Madre di Dio della crocifissione.
La Madre di Dio si trova a destra della croce e in questo caso è stata rappresentata con una leggera torsione del corpo, proprio in direzione del crocifisso.
Gli elementi caratteristici – la raffinatezza pittorica dei tratti, la cura meticolosa dei particolari, l’attenzione al volto del personaggio rappresentato nonostante la dimensione inusuale, le ricercatezze stilistiche che compongono la grande icona – permettono di ricondurre l’icona alla Scuola di Mosca, una fra le più rinomate ed apprezzate nelle terre della Rus’ già dai primi anni della sua formazione.

Secondo il canone descritto la Madre di Dio è essa stessa la tavola, ha il volto assorto, le lacrime, che scendono da entrambi gli occhi, lo solcano e la mano sinistra si appoggia leggermente al volto è il gesto iconografico che esprime perplessità e dubbio.La tavola ha un equilibrio compositivo che accentua la sua solennità regale: non solo le vesti presentate con una tunica blu e un mantello completamente ricoperto da fasce dorate, con un bordo rifinito da perlinatura bianca e elementi geometrici colorati, i decori sono chiari a doppie volute, fili con elementi geometrici e fiori stilizzati ne sono il completamento.

Sul mantello sono presenti anche due delle tre stelle siriache, di colore chiaro, che indicano la verginità di Maria prima, durante e dopo il parto, la terza è nascosta dal braccio sinistro.
La mano destra è indirizzata a suo figlio crocifisso.

L’icona è completata dal nimbo dorato con contorno rosso dentro il quale si trovano le iniziali greche che solo a lei possono essere ascritte.

La grande dimensione è dovuta al fatto che probabilmente fosse la parte finale, insieme al crocifisso e a San Giovanni, di una grande iconostasi, oppure una committenza particolarmente facoltosa, considerate le dimensioni della tavola e la grande Scuola nella quale è stata scritta.

Il maestro iconografo ha reso la tavola di grande forza emotiva e compositiva, utilizzando un solo colore per la tunica, ma non per questo rendendola meno dettagliata, mentre per il mantello aveva a disposizione, come capitava solo ai maestri più importanti, la possibilità di utilizzare molto oro, cosa che al tempo della scrittura dell’icona non era possibile a tutti gli iconografi, non fosse altro che per la grande difficoltà di reperire tale materiale.

Buono lo stato di conservazione della icona esaminata, risalente alla metà del XIX secolo, dipinta a mano, originale della Scuola di Mosca.

Esposizione : Mostra “Il volto e il Mistero” presso chiostro di San Giovanni Evangelista Brescia 2010
Esposizione: Mostra “Quando l’arte racconta la fede” presso museo della città di Chiari (Brescia) 2014
Esposizione: Mostra “Divina Bellezza” presso chiesa di Sant’Angelo Milano 2013-‘14
Pubblicazione: “Il volto e il mistero” Edizioni Academia 2010

Descrizione completa

Starting bid :
11000

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