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Lot 53 - Philipp Peter Roos, surnamed Rosa da Tivoli (Frankfurt am Main, 1655 - Tivoli, 1706) [...]

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Philipp Peter Roos, surnamed Rosa da Tivoli (Frankfurt am Main, 1655 - Tivoli, 1706)
quattro dipinti ad olio su tela, cm 74x136, in cornici romane seicentesche.

Il raro compendio di paesaggi animati seicenteschi, provenienti da un’antica collezione toscana, conservati entro cornici sagomate in legno intagliato, dorato e laccato, sono, ben spiega nell’esaustiva scheda critica Francesco Solinas:
“Ancora in prima tela e in buone condizioni di conservazione, questa rara serie di Quattro paesaggi animati è certamente il frutto di una commissione precisa allogata all’artista tedesco Phillipp Peter Roos, detto Monsù Rosa, o Rosa da Tivoli, il più celebre pittore animalista del suo tempo. [...]”
“Nella rara e inedita serie qui presentata sono lampanti le assonanze stilistiche e compositive con altre opere dell’artista tedesco. Nel caratteristico formato “bislungo”, i dipinti sono forse identificabili con i quattro soprapporte con vedute e animali, originali di Monsù Roos, registrati nel 1727 negli inventari dei fratelli Lodovico e Lattanzio Sergardi aristocratici senesi, entrambi prelati e collezionisti residenti a Roma (The Getty Provenance Index).”
“Con la stessa elegantissima resa, libera ma anatomicamente precisa, le vedute rivelano i topoi ricorrenti nella pittura del Roos. Nella Caccia al cervo bianco, ad esempio, il pittore esibisce un raro esemplare albino, mutante dell’antica razza laziale e animale mitico sin dall’antichità. Il cervo bianco era all’epoca presente in più esemplari nelle foreste attorno a Roma, in semicattività nei barchi Chigi dell’Ariccia e Barberini di Castel Gandolfo, i cervi erano liberi nei boschi dei duchi Conti a Poli, come nelle foreste attorno a Bracciano, ducato venduto dagli Orsini a Livio Odescalchi nel 1685 [...]”
“Speculare al Cervo bianco è il Toro attaccato da quattro cani che ricorda diverse composizioni di grande formato; lo splendido esemplare si avvicina al grande giovane bovino dipinto nel Riposo del pastore con armenti già nella collezione del conte Johann Matthias von der Schulemburg (1661 – 1747), alienato dagli eredi nel 2002 (Christie’s London 10. VII. 2002, lotto 169). I due Riposi con armenti presentano personaggi in pose ed espressioni ricorrenti nell’opera del Roos, come i magnifici cani, dalle livree colorate, pezzate o focate, che si ritrovano in atteggiamenti simili nelle Cacce di Liverpool e Madrid, o in tele superlative come il Riposo del cacciatore apparso sul mercato dell’arte olandese nel 2002 (Sotheby’s Amsterdam 14. V. 2002, lotto 113) [...]”

Start price :
40000

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Thème : Peintures et dessins Ajouter ce thème à mes alertes