Lot 184
ALLORI ALESSANDRO b. 1535 d. 1607
La Sacra Famiglia con san Giovannino Olio su tela, 132,5x100 cm
opera priva di cornice.
Il dipinto è la copia fedele sul piano compositivo di una celebre tavola di Andrea del Sarto (oggi alla Galleria Palatina di Firenze), che fu commissionata verso il 1523 al pittore da Zanobi di Giovanbattista Bracci (1488-1531 circa), appartenente ad una ricca ed illustre famiglia di notai e mercanti fiorentini.
La committenza ad Andrea del Sarto è ricordata con precisione dal Vasari: "Fece il medesimo [Andrea del Sarto] a Zanobi Bracci, che molto desiderava avere opere di sua mano, in un quadro per una camera, una Nostra Donna che inginocchiata si appoggia a un masso contemplando Cristo, che posato sopra un viluppo di panni la guarda sorridendo; mentre un San Giovanni, che vi è ritto, accenna alla Nostra Donna, quasi mostrando quello essere il vero Figliuol di Dio.
Dietro a questi è un Giuseppe appoggiato con la testa in su le mani posate sopra uno scoglio, che pare si beatifichi l'anima nel vedere la generazione umana essere diventata, per quella nascita, divina".
L'opera passò in eredità nella famiglia Bracci, dove fu sempre assai pregiata, tanto che verso il 1540 Pier Francesco di Jacopo Foschi ne fece una copia oggi alla Pinacoteca Nazionale di Budapest. Antonio di Zanobi di Giovan Battista Bracci (+1585), colto e raffinato canonico fiorentino, elemosiniere di Caterina de' Medici regina di Francia, nel 1579 decise di donare il quadro al cardinale Ferdinando de' Medici, destinato a divenire poi granduca (Ferdinando I), grande estimatore della pittura di Andrea del Sarto. Prima di inviare la tela a Ferdinando, però, monsignor Bracci ordinò ad Alessandro Allori, insigne esponente del mondo artistico fiorentino nella seconda metà del '500, di copiarla affinché rimanesse in famiglia un tangibile ricordo dell'opera.
Anche l'Allori nei suoi Ricordi segnala la committenza di monsignor Antonio Bracci nel 1579 e ricorda di aver poi fatto dello stesso quadro altre due copie per Francesco Orsini e Giulio de' Nobili.
La moda di possedere opere di Andrea del Sarto fu incrementata proprio dalla passione del cardinale de' Medici, tanto che a Firenze verso il 1580 incominciò a fiorire un mercato molto vasto di falsi e copie dichiarate.
La copia eseguita da Alessandro Allori è di qualità straordinaria e testimonia del suo non comune talento nel settore. Allori sostituisce le calde tinte dell'originale con tonalità di fredda e gemmea preziosità, memori ancora della lezione dello zio Agnolo Bronzino.
La veste frusciante e "accartocciata" con gusto manieristico della Vergine, le gradazioni porcellanate delle carni, l'aristocratica tipologia delle figure, lo sfondo paesaggistico di astratta bellezza, semplificano l'originale impianto compositivo di Andrea del Sarto conferendogli al contempo una classicheggiante monumentalità.
Molti e perfettamente convincenti i confronti con opere note dell'Allori, fra tutte segnaliamo quelle con la pala dell'Incoronazione della Vergine già nella Cappella di Pietrafitta di San Gimignano (firmato e datato 1585). Vi si incontrano identiche tonalità di lacca di garanza e putti fra le nubi di identica fattura smaltea.
Ovviamente gli esempi potrebbero essere molti e in questa sede, per ragione di spazio, rimandiamo alla monografia del 1991 sul pittore.
Considerata la qualità straordinaria dell'opera e il fatto che abbia pressoché le stesse misure dell'originale (129 per 105 cm.), riteniamo che quest'opera sia da identificare con la copia realizzata per il Bracci e, come tale, di straordinaria importanza storico-artistica.
Il quadro, qui studiato dalla prof.ssa Arabella Cifani che ne ha redatto la schedatura, sarà oggetto di ulteriori studi e ricerche.
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Dessins, aquarelles et pastels
À propos de la vente29/10/2017
Catalogue
Peinture Ancienne et Mobilier comprenant des Objets de la Collection de Gianfranco Ferre
13100 Vercelli - Italie