Lot 2
ANTONIO GIANLISI (attr. a)
(Rizzolo San Giorgio, 1677 - Cremona, 1727)
Natura morta con tappeto, tenda e cesto di frutta
Olio su tela, cm 90X123
La tela recava un'attribuzione collezionistica a Francesco Noletti ma presenta maggiori analogie la produzione di Antonio Gianlisi, la cui vicenda critica è stata recentemente analizzata da Alberto Crispo. Lo studioso, riprendendo le importanti ricerche condotte da Gianluca e Ulisse Bocchi e Alessandro Morandotti, giunge ad una ricostruzione storica di miglior precisione (Bocchi 1998, pp. 172-173, figg. 211-213). Peculiari al pittore sono le opere che esibiscono eleganti tappeti, sfarzosi tessuti e vivaci vasi fioriti che, per l'intrinseca esuberanza cromatica e le modalità compositive e di stesura, consentono come in questo caso un possibile riconoscimento attributivo.
Bibliografia di riferimento:
F. Arisi, Natura morta tra Milano e Parma in età barocca, Piacenza, 1995, ad vocem
A. Crispo, Antonio Gianlisi Junior, in La natura morta in Emilia e Romagna, Milano, 2000, pp. 187-193
G. e U. Bocchi, Problematiche vincenziniane, in Naturaliter. Nuovi contributi alla natura morta in Italia settentrionale e Toscana tra il XVII e XVIII Secolo, Casalmaggiore, 1998, pp. 63-65
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