Lot 749
(Cento, 1591 - Bologna, 1666)
San Giovanni Battista nel deserto (1647)
Olio su tela, cm 176X141
Provenienza:
Ferrara, Collezione del Cardinale Giovanni Stefano Donghi
Brescia, Collezione privata
Bibliografia:
C. Malvasia, Felsina Pittrice, 1678, II, p. 375
C. Malvasia, Felsina Pittrice, 1841, II, p. 267
Il Libro dei Conti del Guercino, 1629 ; 1666, a cura di D. Mahon e B. Ghelfi, Bologna 1997, p. 133, n. 363
Guercino, un inedito San Giovanni Battista nel deserto, catalogo della mostra a cura di D. Dotti, Cento 2010
N. Turner, Il San Giovanni Battista nel deserto del Guercino dipinto per il Cardinale Donghi: valutazione stilistica di un'importante nuova aggiunta all'opera dell'artista, in Guercino, un inedito San Giovanni Battista nel deserto, catalogo della mostra a cura di D. Dotti, Cento 2010, pp. 28 ; 34
N. Turner, The paintings of Guercino. A revised and Expanded Catalogue raisonǸ, Roma 2017, p. 627, n. 333.II
Raffigurante un giovane San Giovanni Battista inginocchiato e con lo sguardo rivolto al cielo, il dipinto Çù registrato nel Libro dei conti dell'artista quale opera realizzata nel 1647 per il Cardinal Donghi, all'epoca legato pontificio di Ferrara. Nel manoscritto custodito della Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna il Barbieri indica di aver ricevuto il 18 aprile di quell'anno 'Dall Em.mo Sig.re Cardinale Donghi Legato di Ferrara ducat.ni 125. per il Quadro del San Gioanni nel deserto, che fano in tutto Scudi 156 L 1'. La tela trova altresǪ citazione nella lista compilata dal conte Carlo Cesare Malvasia: 'Un S. Gio. nel diserto, quadro grande per il card. Donghi' e, come sottolineato da Nicolas Turner, l'immagine sorprende per il taglio compositivo e le dimensioni quanto il vero della figura, secondo una iconografia fino a quel momento inedita al catalogo del pittore. Dal punto di vista stilistico il dipinto presenta un sapore reniano e al contempo una accentuata classicitÇÿ di matrice romana, con il Santo che spicca sul fondale paesistico tenebroso e il cielo screziato di nubi con un effetto decisamente monumentale. Di bellissima qualitÇÿ Çù il manto rosso e la luminositÇÿ degli incarnati, resi ancor piÇû realistici grazie alla preparazione di colla e gesso miscelata con sabbia fine peculiare alle opere mature, che conferisce una densitÇÿ vellutata e una maggiore morbidezza al risultato pittorico d'insieme.
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