Lot 644
Concerto Olio su tela, cm 184X124 Il dipinto ci pone al cospetto di un interessante quesito attributivo per l'evidente analogia con un opera realizzata intorno 1635 da Mattia Preti (Taverna, 1613 - La Valletta, 1699) e oggi custodita presso il Palazzo Comunale di Alba (cfr. A. D'Amico, in 'Mattia Preti. Un giovane nella Roma dopo Caravaggio', catalogo della mostra cura di G. Leone, Catanzaro 2015, pp. 48 - 50, n. 6). La superficie pittorica, infatti, è interessata da una forte ossidazione delle vernici, insieme a sporcizia e antichi restauri, tuttavia, l'analisi ravvicinata rileva brani di notevole qualità che sembrerebbero ben compatibili con il maestro. Dal punto di vista compositivo le varianti percepibili sono evidenti ma in numero contenuto, come la differente decorazione e cromia dei tessuti, una diversa misura della larghezza, senza dimenticare che la complessità di lettura inganna la percezione dei colori, altera i dettagli più fini e la profondità. La tempra così giorgionesca e strettamente caravaggesca dell'interpretazione fa ben dubitare di trovarci al cospetto di una copia, considerando specialmente la precoce datazione e un taglio compositivo all'epoca assolutamente inusuale. Bibliografia di riferimento: M. Utili, 'Mattia Preti tra Roma, Napoli e Malta', catalogo della mostra, Napoli 1999, ad vocem V. Sgarbi, 'Mattia Preti', Soveria Mannelli 2013, ad vocem
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Dessins, aquarelles et pastels
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29/11/2018
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