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Lot 162
DOMENICO GUIDOBONO (Savona, 1668 - Napoli, 1746) Giovane ragazza in un paesaggio con un gallo, un piccione e bacile di rame Olio su tela, cm 96,7X72 Fratello minore di Bartolomeo, detto il prete di Savona, Domenico fu un artista di talento, altresì creatore di eleganti nature morte e scene mitologiche. L'apprendistato si presume avvenuto nella bottega paterna e il suo catalogo ha solo di recente goduto di studi filologici adeguati. Infatti, sovente gli venivano attribuite opere di bottega o di bassa qualità, mentre quelle migliori erano sistematicamente riferite a Bartolomeo. Si presume che anch'esso affrontò un viaggio di studio in Emilia, acquisendo le suggestioni del Correggio, del Parmigianino e di Lanfranco, secondo un percorso formativo che accomuna moltissimi maestri genovesi dell'età barocca, come Giovanni Carlone, Valerio Castello, Giovanni Battista Merano e Domenico Piola. È comunque indubbio che con gli anni Ottanta Guidobono si trovi a Torino insieme al fratello e nella capitale sabauda lavorò a più riprese sino alla morte, mentre proseguono le committenze genovesi. Suoi sono ad esempio gli affreschi in Palazzo De Mari, Casareto di Campetto, dove esibisce una disinvolta padronanza nell'accostare l'elemento decorativo a quello figurativo e una sapiente regia luministica, raggiungendo effetti di ragguardevole eleganza. Tornando alla tela in esame, ben documenta il naturalismo dell'artista già evidenziato nel 1762 da Carlo Giuseppe Ratti lodando la bravura di Domenico nel dipingere animali, fiori e paesaggi: 'Ed al far d'animali tratta avendo dal nascer suo l'inclinazione, lodevolmente vi s'impiegò [...] Doppo esser stato lo spazio di ventun'anno in Torino, venne a Genova ove ne abitò ben trenta e dove fe' cose in genere di figure, con poco buon garbo condotte. Nel far gli animali, però, come dicemmo ed anco nelli paesi, si fe' sempre onore' (cfr. Ratti 1762- Newcome Schleier 2002, 183-191). Si ringrazia Camillo Manzitti per l'attribuzione. L. Rossi, Storia de' pittori scultori et architetti liguri e de' forestieri che in Genova operarono secondo il manoscritto del 1762 di Carlo Giuseppe Ratti, a cura di Maurizia Migliorini, Genova 1997, p. 133 R. Soprani, G.C. Ratti, Vite de' pittori, scultori ed architetti genovesi, II, Genova 1797, pp. 145 G. V. Castelnovi, Ricerche per il Guidobono, in Emporium, LXII, n. 6, vol. CXXIII, n. 738, pp. 242-258 E. Gavazza, F. Lamera, L. Magnani, La pittura in Liguria. Il secondo Seicento, Genova 1990, pp. 424, 445 M. Newcome, Bartolomeo e Domenico Guidobono, Torino 2002, ad vocem A. Orlando, Le nature morte dei Guidobono, in M. Newcome, Bartolomeo e Domenico Guidobono, Torino 2002, pp. 129-144 G. Spione, Bartolomeo e D. G. in Piemonte, in G. Spione, F. Cappelletti, I fratelli Guidobono e Daniel Seiter: l'avvio della grande composizione a Torino fra Seicento e Settecento, Torino 2002, pp. 19-118 M. Newcome, Bartolomeo e Domenico Guidobono. Dalle collezioni private a Palazzo Lomellino, Genova 2010, ad vocem
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27/11/2024
Proposé par Wannenes Art Auctions
+390102530097

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