Lot 182
GASPARE LANDI
(Piacenza, 1754 - Roma, 1830)
Doppio ritratto di una madre con il figlio (1800-1810 circa)
Olio su tela, cm 96,5X74,5
Dopo una formazione discontinua a Brescia, Parma e Piacenza, fu grazie alla benevolenza del marchese Landi delle Caselle che l'artista nel 1781 si trasferì a Roma. Nella Città Eterna, il pittore si dedicò allo studio dell'antico e della pittura rinascimentale, elaborando un aggiornato linguaggio neoclassico. Domenico Corvi, Pompeo Batoni e Mengs furono i suoi mentori e alla maturità si colloca l'opera in esame, quando il pittore dialoga con i più notevoli artefici del suo tempo: Pietro Benvenuti e Vincenzo Camuccini. Durante i primi anni, la sua produzione ritrattistica era connotata da una trasfigurazione allegorica e da complesse ambientazioni, ma presto modificò il proprio lessico prestando una maggiore attenzione agli aspetti naturalistici di gusto illuminista, guardando agli esempi di Anton Raphael Mengs, dell'Angelica Kauffmann, di Martin Knoller e Andrea Appiani. Così facendo, l'autore giunse a una sintesi antitetica a quella ufficiale e da parata, concentrandosi più sulle fisionomie e gli aspetti espressivi degli effigiati, alla loro connotazione affettiva, dando vita a una tipologia ritrattistica naturale e, potremmo dire, 'morale', come ben dimostra l'opera qui presentata. In questo caso, Landi ci offre una spontanea rappresentazione dell'amore materno senza nulla concedere all'ambientazione, stagliando le figure su una campitura astratta e dando risalto al motivo sentimentale, conseguito grazie a una conduzione pittorica raffinatissima sia nelle stesure che negli accostamenti cromatici.
L'opera è corredata da una scheda critica di Stefano Grandesso.
Bibliografia di riferimento:
G. L. Mellini, Per Gaspare Landi, ricapitolazione, in Labyrinthos, XIX, 2000, 37-38, pp. 65-120
S. Grandesso, La vicenda esemplare di un pittore neoclassico. Gaspare Landi, Canova e l'ambiente erudito romano, in Roma moderna e contemporanea, X, 2002, 1-2, pp. 179-203
V. Sgarbi, Gaspare Landi, catalogo della mostra, Milano 2004, ad vocem
S. Grandesso, L'Edipo a Colono. Giuseppe Bossi e Gaspare Landi in gara di emulazione nel ritrovato dipinto landiano, in Dall'ideale classico al Novecento. Scritti per Fernando Mazzocca, a cura di S. Grandesso, F. Leone, Cinisello Balsamo 2018, pp. 58-63
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