Lot 235
GIOVANNI BATTISTA BEINASCHI
(Fossano, 1634 - Napoli, 1688)
Joshua ferma il sole
Olio su tela, cm 61X111
Nato a Fossano nel 1636 e formatosi a Torino presso la bottega di Monsù Esprit Grandijean, Beinaschi si traferì a Roma e poi a Napoli dove realizzò, come testimonia il Lanzi, le maggiori imprese: 'Il suo teatro fu Napoli; ov'ebbe numerosa scuola, ove dipinse cupole, volte, e simili architetture da macchinista (...). Ne mancò a lui grazia o di forme, o di colorito, ove si contentò di premer le orme del Lanfranco. Nella scienza del sotto in su valse molto e negli scorti fu tenuto ingegnosissimo'. Nella Città Eterna Beinaschi si legherà con amicizia e ammirazione al Cerrini, condividendone gli intenti espressivi nel modellato energico e raffinati piani d'ombra di ascendenza guercinesca, ma sarà il forte sodalizio con Giacinto Brandi a caratterizzarne lo stile, accomunato a una sincera emulazione dei modi del Lanfranco. Con il Brandi l'artista ha la possibilità di cimentarsi nella pittura a fresco subendo le suggestioni di Mattia Preti e del linguaggio tenebroso, rivisitando il naturalismo aulico, ma non privo di contrasti di lume del Guercino, secondo un preciso riesame dell'inesauribile testamento caravaggesco. I presupposti eclettici di partenza: Correggio, Lanfranco, Guercino, Preti, Cerrini, sino alla comprensione del crudo naturalismo riberesco riformato da Battistello Caracciolo e alle modulate composizioni di Guillaume Courtois. Ciò conduce il pittore ad un lessico che si contraddistingue per antitesi al cortonismo osservante, delineando una peculiare interpretazione del barocco capitolino con affinità al naturalismo di Pier Francesco Mola, come affermato da Francesco Petrucci, quasi una costola deviata e dagli esiti imprevisti del caravaggismo. Sarà a Napoli in cui il nostro esprimerà al meglio la sua straordinaria forza pittorica e a questo periodo è da collocare la tela in esame per il diretto confronto con le opere mature dell'artista, quanto mai espressive per il lessico, con i forti sbattimenti di lume degni della migliore lezione partenopea e in modo particolare di Battistello. Ciò mette in evidenza come nella piena maturità il Beinaschi giunga a esiti di altissimo livello e nel nostro caso basti il confronto con la tela raffigurante Battaglia di Giosuè contro gli amalechiti custodita al Museo di Nantes, opera del primo soggiorno napoletano e intrisa di memorie giordanesche e pretiane. Sorprende che l'artista si non si sia dedicato al genere battaglistico, perché osservando l'opera in esame o la straordinaria Caduta di Saulo, custodita nella genovese Chiesa di Santa Maria della Neve scoperta da chi scrive, (cfr. A. Gesino, in Pacelli, Petrucci, pp. 279 ; 280, n. B14), Beinaschi mostra una straordinaria capacità narrativa nell'allestire complesse e movimentate scene a più figure.
Bibliografia di riferimento:
V. Pacelli, F. Petrucci, Giovan Battista Beinaschi. Pittore barocco tra Roma e Napoli, Roma 2011, ad vocem
Crédits photos : Contacter la maison de vente
Tableaux anciens
À propos de la vente
Retrouvez des lots similaires en vente sur Interencheres
Voir plus de lots en vente sur Interencheres
Estimation :4 000 € - 6 000 €
Live
14/06/2026
Proposé par HOTEL DES VENTES - PRADO FALQUE ENCHERES
Estimation :1 500 € - 2 000 €
Live
21/06/2026
Proposé par OSENAT
Estimation :200 € - 300 €
Live
26/06/2026
Proposé par Carrère et Laborie
Estimation :15 000 €
25 000 €
Live
27/06/2026
Proposé par Me Mikaël Bennour