Lot 420
GIOVANNI STANCHI
(Roma, 1608 - 1675)
Giardino con fiori, fontana e figura
Olio su tela, cm 122X173
Il dipinto si evidenzia per le dimensioni parietali connotandosi quale unicum della produzione di Giovanni Stanchi, suggerendo altresì, che la sua esecuzione sia stata dettata da una committenza precisa. L'autore, che si distinse tra i migliori naturamortisti attivi a Roma durante l'età barocca, fondò una bottega in cui lavoreranno i fratelli Angelo e Nicolò, dimostrando una sinergia di intenti e una coerenza qualitativa straordinaria. Come confermano gli studiosi Italo Faldi, Alberto Cottino, Laura Laureati e Silvia Proni, negli antichi inventari le loro opere vengono denominate con il solo appellativo Stanchi, è quindi condivisibile pensare a una produzione corale. Nondimeno, la tela qui presentata esibisce una qualità d'esecuzione assai alta, documentando bene la temperie culturale che caratterizza il genere della natura morta tra la severità arcaica o post-caravaggesca e l'esuberanza barocca, qui tesa a magnificare la 'grande decorazione', o per meglio dire, quel realismo di lusso che pur aderente al vero soddisfa le esigenze di arredo. Nel nostro caso si avverte come le allusioni simboliche che caratterizzavano le nature morte arcaiche si stemperano, privilegiando l'impatto magniloquente, altresì avvalorato dalla bella conservazione.
Bibliografia di riferimento:
L. Ravelli, Gli Stanchi dei fiori, Bergamo 2005
M. s. Proni, in Pittori di Natura Morta a Roma, artisti italiani 1630 ; 1750, a cura di G. Bocchi e U. Bocchi, Viadana 2005, pp. 245 ; 328
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