Lot 99
IMPORTANTE TAPPETO DA COLONNA, NORD OWEST DELLA CINA, FINE DINASTIA QING - INIZI REPUBBLICA CINESE 1912 - 1949 CIRCA 1930
CM 510X148
Buono stato di conservazione.
IMPORTANT PILLAR CARPET, NORTH-WEST CHINA, LATE QING DYNASTY ; EARLY REPUBLIC OF CHINA 1912 ; 1949 CIRCA 1930, GOOD CONDITION
Questo imponente tappeto nasceva per creare un forte impatto visivo nei monasteri tibetani, di fatto questi manufatti avvolgevano le colonne dei monasteri buddisti tibetani. Oltre alla creatura celeste long che vola nel cielo d'oro, compaiono tipici simboli ben augurali taoisti, nuvole, scritte e decori classici della iconografia cino-tibetano. Il sinuoso dragone colore blu in Cina ha sempre connotazioni positive: è l'animale benefico che protegge i corsi d'acqua e porta la pioggia e non solo; capace di trasformarsi in acqua, originare fenomeni meteorologici come la pioggia, mimetizzarsi con l'ambiente circostante sino a divenire invisibile. Il dragone cinese è un animale colossale (talune incarnazioni pantagrueliche lo vorrebbero lungo fino a cento chilometri, grande quanto l'Universo stesso). Avente corpo di serpentiforme, forti artigli, la testa allungata di coccodrillo, baffi simili a quelli di un pesce gatto, criniera e corna di cervo. La creatura raffigura dunque un miscuglio di tutte le specie animali. Eredita le sue fattezze da una sorta di serpente alato, e proprio questa stretta parentela con il rettile che muta periodicamente pelle, lo ha fatto diventare l'archetipo dell'autorinnovamento della natura. Se ha cinque artigli, come in questo caso, incarna anche la regalità imperiale e il buongoverno. Decisamente bella la rappresentazione del sacro Monte Meru che compare nella parte inferiore del tappeto, mentre la parte alta è decorata da maschere e festoni con nodo infiniti ben augurali. Una scritta in lingua Dzongkha, lingua himalayana parlata principalmente in Bhutan; chiamato anche la Terra del Drago del Tuono. Questa scritta si incontra anche in altri tappeti, sembra riportare la dicitura monastero. All'interno degli Dzong; monasteri fortificati, spesso posizionate in posizioni strategiche, costruite con imponenti mura esterne decorate da una larga fascia rossa chiamata Kemar posta nella parte più alta delle mura bianche, a rappresentare la sacralità del sito, vi era una comunità molto attiva. Le mura che circondano il monastero racchiudono un complesso di cortili Dochey dove templi, uffici amministrativi e alloggi per i monaci venivano eretti. Qui il tempio che aveva enormi colonne e travi di legno interne per creare gallerie attorno a un'area centrale aperta a tutta altezza. Vedi: Tashichho Dzong nel Bhutan, potevano essere avvolte durante alcune cerimonie da tessuti e tappeti come questo magnifico pezzo. Tappeti con queste misure erano destinati a questi importanti luoghi di culto.
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Tapis et tentures
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