Lot 1357
JACOB PHILIPPE HACKERT
(Prenzlau, 1737 - San Pietro di Careggi, 1807)
Paesaggio laziale con bagnanti
Firmato e datato 'ph. Hackert pinxit Romae 1774'
Olio su tela, cm 54X69
Provenienza:
Roma, Galleria Di Castro
Bibliografia:
L. Salerno, 'Pittori di paesaggio a Roma. 1600-1760', Roma 1977, p.50 n.96
Jacob Philippe Hackert fu uno dei pi noti paesisti dell'etö neoclassica, formatosi in patria nell'ambito familiare e all'Accademia di Belle Arti di Berlino, le sue prime opere si datano all'inizio degli anni sessanta, quando beneficiava del patronato di Adolf Friedrich von Olthof. Nel 1765 documentata la sua presenza a Parigi, dove ben presto acquisÒ grande fama e nel 1768 l'artista partirö per l'Italia giungendo a Roma il 18 dicembre. Nella Cittö Eterna Hackert si dedic÷ subito a dipingere paesaggi e vedute, spingendosi a visitare i luoghi pi suggestivi della campagna laziale: Frascati, Grottaferrata, Marino, Albano, Nemi, Subiaco e Palestrina, ma privilegi÷ Tivoli dove soggiorn÷ ben quattro mesi e dipinse dal vero la 'Veduta della Cascata grande', oggi custodita a Palazzo Barberini. Da questo punto di vista il pittore ripercorre le mete preferite dei viaggiatori stranieri, affascinati dalle antiche vestigia classiche, dai pittoreschi monumenti e dalle cascate: 'In questa campagna la nostra memoria vede pi dei nostri occhi' sentenziava nel 1740 Horace Walpole, alludendo all'ascendente che esercitava il passato sulla sensibilitö di chi si addentrava nel rigoglioso latifondo laziale, evocando l'Arcadia, le poesie d'Orazio e di Virgilio, ma dedicarsi a ritrarre quei luoghi significava altresÒ confrontarsi con la nobile tradizione vedutistica italiana. Nell'etö barocca il sito era la meta prediletta di Claude Lorrain e Nicolas Poussin, interpreti fra i migliori dell'ideale classico che, secondo Jonathan Skelton, avevano entrambi desunto da quei luoghi, cosÒ fu per Gaspar van Wittel e prima di lui il van Bloemen e Gaspard Dughet. In seguito, l'attivitö del nostro si svolse tra Napoli e Roma, ma l'ottavo decennio sarö costellato di viaggi lungo la Penisola, documentati da straordinari dipinti e nel 1774 quando realizz÷ la tela in esame, sappiamo della sua presenza a Roma e che insieme a Reiffenstein si rec÷ all'Aquila, ad Avezzano, sul lago del Fucino rientrando per Sora, Isola di Liri e Casamari.
Bibliografia di riferimento:
'Il paesaggio secondo natura. Jacob Philipp Hackert e la sua cerchia', catalogo della mostra a cura di P. Chiarini, Roma 1994
'Jacob Philipp Hackert: la linea analitica della pittura di paesaggio in Europa', catalogo della mostra a cura di C. De Seta, Napoli 2007
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Dessins, aquarelles et pastels
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