Lot 281
LUCA LONGHI
(Ravenna, 1507 - 1580)
Sacra Famiglia
Olio su tavola, cm 59X49
Luca Longhi fu tra i pochi artisti non fiorentini elogiati da Giorgio Vasari, giudicandolo: 'uomo di natura buono, quieto e studioso', che eseguì in patria e 'per di fuori, molte tavole a olio e ritratti di naturale bellissimi', chiosando, riferendosi alla sua provincialità, che 'se maestro Luca fusse uscito di Ravenna, dove si è stato sempre e sta con la sua famiglia, essendo assiduo e molto diligente e di bel giudizio, sarebbe riuscito rarissimo'. Sulle doti di ritrattista sottolineate dal Vasari si soffermò anche la critica successiva. Ricordiamo i commenti di Giovanni Battista Armenini, Pellegrino Orlandi e in modo particolare Luigi Lanzi che descrisse le sue opere 'composte all'antica maniera; ma comparando le prime con le susseguenti vedesi il pittor che si rimoderna; cosa che il Vasari ascrive anche a' discorsi tenuti seco. Tuttavia, il gusto del Longhi è diverso dal vasaresco: studiato molto e preciso; idee dolci, varie, graziose; forte impasto di colori; simile più ad Innocenzo da Imola, se mal non mi appongo, che ad altro pittor di que' tempi; meno però vago di lui e men grande. Le migliori tavole di Luca che paiami aver vedute in Ravenna son quelle di San Vitale, di Sant'Agata, di San Domenico, tutte con una Nostra Signora fra due o più Santi e con qualche leggiadro Angiolino'. La formazione di Luca avvenne verosimilmente nella bottega di Zaganelli e le prime opere si datano al 1528, manifestando un sentimento quattrocentesco e solo in alcuni casi rimane sedotto dalla cultura manieristica, pur mantenendo saldo l'ideale di pausato equilibrio e l'arcaico nitore rinascimentale.
Ringraziamo Emilio Negro per l'attribuzione su base fotografica.
Bibliografia di riferimento
G. Viroli, I Longhi. Luca, Francesco, Barbara pittori ravennati (sec. XVI-XVII), Ravenna 2000, ad vocem
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