Lot 19
Pietro Novelli, detto Il Monrealese
(Monreale 1603 – Palermo 1647)
PROMETEO CREA L’UOMO
olio su tela, cm 248,5x175,5 entro cornice antica, dorata con intaglio a motivo di
piccoli ovuli e perlinature
PROMETHEUS CREATING MAN
oil on canvas, 248.5 x 175.5 cm, in an antique carved giltwood frame with a small egg
beading motif
Provenienza
collezione privata
Inedito e privo di riscontri nelle fonti biografiche sull’artista monrealese, né tanto meno documentato da pagamenti, lo splendido dipinto qui presentato costituisce un’aggiunta importante al catalogo di Pietro Novelli, di cui sembra restituire un’immagine in qualche modo imprevista. Sebbene infatti la sua produzione di soggetto religioso e di destinazione pubblica sia oggi ampiamente nota grazie agli studi che a partire dalla prima metà dell’Ottocento hanno contribuito a definire il suo catalogo, il suo corpu s di opere sacre e soprattutto profane legate alla committenza privata resta ancora in gran parte sconosciuto.
Non è dubbio però che nel corso dei circa due decenni che a Palermo lo videro indiscusso protagonista, procurandogli altresì una posizione di assoluto rilievo nella scuola pittorica meridionale, Novelli non si rivolse esclusivamente al pubblico delle confraternite e degli ordini religiosi ma dipinse con pari impegno, sebbene in misura non ancora accertata, soggetti mitologici talvolta dedicati, come in questo caso, a temi così inusuali da suggerirne una committenza particolarmente colta e sofisticata.
Nell’ Elogio storico di Pietro Novelli pubblicato da Agostino Gallo nel 1828 sono ricordati ad esempio, sebbene non più esistenti al tempo del biografo, una serie di affreschi di soggetto mitologico che l’artista avrebbe eseguito nel vestibolo dell’antico palazzo della Zisa; due tele raffiguranti Andromaca e il Ratto di Europa segnalate nel Settecento dal pittore Giuseppe Velàzquez; un soggetto mitologico non precisato nella collezione del principe di Patti, e una Contesa di Apollo e Pan , quest’ultimo forse identificabile con il dipinto nel Musée des Beaux Arts di Caen o quanto meno di uguale soggetto.
Anche i rari disegni del Monrealese confermano quest’aspetto della sua attività, come ad esempio i fogli a lui attribuiti nella Galleria Regionale della Sicilia a Palermo e dedicati alla morte di Adone, al giudizio di Paride e alla storia di Polifemo e Galatea.
Oltre al già citato Giudizio di Mida nel museo di Caen, solo la raffinatissima tela raffigurante l’uccisione della ninfa Coronide per mano di Apollo restituita al Novelli da Sebastian Schuetze ed esposta a suo nome nell’importante rassegna monografica dedicatagli nel 1990 documenta però quest’aspetto della sua attività, che oggi si accresce, per l’appunto, grazie al Prometeo che qui presentiamo: un tema così raro - se non addirittura unico - da far ritenere che Novelli lo eseguisse su richiesta specifica di un committente di erudizione non comune e appartenente all’ ambiente accademico di Palermo, forse proprio il Cavaliere Carlo Maria Ventimiglia, uno scienziato assai noto anche nel mondo letterario, che i biografi del pittore monrealese ricordano in contatto con lui.
Imponente nelle dimensioni che consentono di presentarne i protagonisti a grandezza quasi naturale, la nostra tela raffigura, seguendo Ovidio nelle Metamorfosi , la creazione del primo uomo da parte del Titano che, sfidando Zeus, osa completare la sua opera creatrice: formata con acqua e terra una statua a immagine degli dei, Prometeo le infonde vita e intelletto grazie alla scintilla rubata al Carro del Sole su consiglio di Minerva, come vediamo qui nella scena a piccole figure in alto a sinistra nel dipinto.
Come si sa, per aver voluto sfidare la potenza superiore degli dei, Prometeo sarà incatenato a una rupe e condannato ad essere in eterno dilaniato da un’aquila, supplizio a cui solo Ercole potrà sottrarlo. Mentre l’epilogo drammatico della sua vicenda non mancherà di ispirare numerosi pittori del Seicento, a cominciare da Jusepe de Ribera, e il tema della sua ribellione agli dei nel nome della consapevolezza e della creatività sarà assunto a icona della cultura romantica, al tempo di Pietro Novelli l’episodio della creazione dell’uomo trovava precedenti figurativi solo in alcune incisioni cinquecentesche, per lo più illustrazioni di Ovidio, dove la figura del Titano era in qualche modo assimilata a quella di Dio Padre nelle illustrazioni della Genesi. Solo a partire dal Settecento il tema godrà di nuova fortuna come allegoria della Scultura. Numerosi sono in ogni caso i confronti possibili tra le nostre figure e quelle che compaiono nelle opere più celebri della maturità del Monrealese. Possente tra le pieghe notturne del suo mantello, Prometeo si presenta infatti come versione ulteriore di una figura più volte utilizzata da Novelli come Dio Padre o come personaggio delle Scritture: lo ritroviamo giovane e possente nella figura grandiosa del San Cristoforo nel museo del Castello Ursino a Catania (fig. 1); anziano, nel San Pietro venuto a medicare Agata in prigione restituito all’artista da Roberto Longhi (Pommersfelden, collezione dei Duchi di Schoenborn), e ancora nel Lot in fuga da Sodoma con la famiglia, Madrid, Monastero El Escorial (fig. 2) che del precedente ha condiviso il percorso attributivo, da Andrea Vaccaro a Guido Reni, e il riconoscimento da parte di Longhi; o ancora in uno dei personaggi del Gesù tra i Dottori nel Tempio nell’oratorio del Rosario di San Domenico a Palermo, mentre il nudo classicheggiante del primo uomo, il cui volto ricorda uno degli angeli nella Comunione della Maddalena (Palermo, Galleria Regionale della Sicilia) (fig. 3) trova riscontro, ad esempio, nella figura di Cristo nella Trinità nel museo di Capodimonte (di cui riproduciamo qui la replica della Bob Jones University Museum and Gallery, Greenville, fig. 4), oltre che in altre tele di destinazione privata: il David con la testa di Golia nel Musée des Beaux Arts a Marsiglia o il Caino e Abele a Roma nella Galleria Nazionale di Arte Antica. Anche la soluzione narrativa per cui un secondo episodio realizzato a piccole figure sullo sfondo del dipinto si lega – dal punto di vista cronologico e causale – all’azione principale e la rende anzi riconoscibile ricorre nel già citato Apollo e Coronide di raccolta privata. Come spesso accade, in assenza di date certe la collocazione cronologica del nostro dipinto non è del tutto agevole; appare comunque circoscrivibile alla seconda metà degli anni Trenta, o all’inizio del quinto decennio del secolo, gli anni comunque di maggiore successo del pittore di Monreale.
Note Biografiche:
Nato a Monreale il 2 marzo del 1603, Pietro Novelli si trasferì giovanissimo a Palermo per compiere la sua formazione.
Studi recenti hanno contribuito a ricostruire la prima attività dell’artista, accertata già nel 1622 e meglio documentata a partire dal 1629 grazie a una serie di opere pubbliche eseguite per le maggiori chiese di Palermo. Dati fondamentali di un linguaggio pittorico sviluppato con crescente autorevolezza nel quarto e nel quinto decennio del Seicento, l’esempio folgorante della Madonna del Rosario c ommissionata nel 1624 ad Antonio Van Dyck per l’oratorio omonimo, spedita più tardi da Genova dal pittore fiammingo; per altro verso, quello degli artisti napoletani della sua stessa generazione, certo studiati a Napoli dove, pur in assenza di documenti, dobbiamo ritenere che Novelli si recasse nell’estate e autunno del 1632, periodo in cui risulta assente da Palermo. Sono infatti numerosi i punti di consonanza con il naturalismo riformato e schiarito, appunto negli anni Trenta, di Jusepe de Ribera, di Massimo Stanzione e di Francesco Guarino, ma soprattutto del quasi coetaneo Andrea Vaccaro cui, non caso, opere non firmate del Novelli sono state riferite in passato. Tra le prove più note della sua attività esercitata nelle maggiori chiese di Palermo come nei suoi palazzi istituzionali, queste ultime – condotte a fresco – in gran parte perdute, citiamo almeno le celebri storie di San Benedetto dipinte nel 1635 per la chiesa di San Martino alle Scale e per il monastero benedettino di Monreale. Protagonista della scena culturale di Palermo, nel 1636 Pietro Novelli ottenne la carica di ingegnere e architetto del Senato della città, per ricoprire dal 1643 quella di ingegnere del Regno.
Morì a Palermo il 27 agosto 1647 a seguito delle ferite riportate durante la sommossa antispagnola.
Bibliografia sull’artista:
A. Gallo, Elogio storico di Pietro Novelli (1828), Palermo 1830; R. Longhi, Lettera di un ignoto corrispondente di Luigi Lanzi sulla galleria di Pommersfelden (1922), in Scritti giovanili , II, Firenze 1960, p. 486; E. Natoli, Contributi a Pietro Novelli in “Commentari”, n.s., XIV (1963), 2-3, pp. 171-182; F. Petrelli, in Civiltà del Seicento a Napoli (catalogo della mostra.), I, Napoli 1984, pp. 162-163 e 358-360; G. Di Stefano, Pietro Novelli, il Monrealese (1939), catalogo delle opere a cura di A. Mazzè, Palermo 1989; Pietro Novelli e il suo ambiente (catalogo della mostra), Palermo 1990; F. Campagna Cicala, Considerazioni sugli esordi di Pietro Novelli tra Roma e Napoli , in “Storia dell’arte”, 1992, n. 75, pp. 176-188; S. Sportaro, Dipinti inediti di Pietro Antonio Novelli , in Kalós , XX (2010), 3, pp. 40-43;
Unpublished and not mentioned in early biographies of the artist, nor indeed documented by payments, this splendid painting is an important addition to the oeuvre of Pietro Novelli, who makes his presence felt here in a somewhat unexpected way. Although his religious and public works may be well-known thanks to scholarship carried out since the first half of the nineteenth century, his corpus of sacred and especially secular works made for private patronage remains largely unknown.
However, there is no doubt that during the two decades or so in Palermo that saw him as undisputed protagonist, with a position of absolute prominence in the Southern Italian school of painting, Novelli’s activity was not solely for confraternities and religious orders, but in equal quantity – though to what extent remains to be seen – for patrons of mythological subjects. Some such works, like the present picture, were so unusual in subject as to suggest patronage that was particularly cultivated and sophisticated. Agostino Gallo’s Elogio storico di Pietro Novelli of 1828 mentions a series of mythological frescoes (though they no longer existed in the biographer’s day) which the artist was said to have painted in the vestibule of the old Palazzo della Zisa; two canvases of Andromache and the Rape of Europa mentioned during the 1700s by the painter Giuseppe Velázquez; an unspecified mythological subject in the collection of the Prince of Patti, and a Contest between Apollo and Pan , the latter possibly identifiable as the picture in the Musée des Beaux-Arts in Caen (or in any case a work corresponding to this subject). Even the rare drawings by Novelli confirm this aspect of his activity, as for instance the sheets attributed to him in the Galleria Regionale della Sicilia in Palermo, which represent the Death of Adonis , the Judgement of Paris and the story of Polyphemus and Galatea .
Starting price :
48000
Crédits photos : Contacter la maison de vente
Dessins, aquarelles et pastels
À propos de la vente
Retrouvez des lots similaires en vente sur Interencheres
Voir plus de lots en vente sur Interencheres
Estimation :200 € - 300 €
Live
14/06/2026
Proposé par Osenat
Estimation :4 000 € - 6 000 €
Live
14/06/2026
Proposé par HOTEL DES VENTES - PRADO FALQUE ENCHERES
Estimation :4 000 € - 6 000 €
Live
17/06/2026
Proposé par Ader
Estimation :2 500 € - 3 500 €
Live
17/06/2026
Proposé par Ader
Estimation :2 500 € - 3 500 €
Live
17/06/2026
Proposé par Ader
Estimation :600 € - 800 €
Live
20/06/2026
Proposé par Osenat
Estimation :1 500 €
Live
18/06/2026
Proposé par OGER-BLANCHET
Estimation :1 500 € - 2 000 €
Live
21/06/2026
Proposé par OSENAT
Estimation :50 000 €
80 000 €
Live
20/06/2026
Proposé par ORNE ENCHERES
Estimation :5 000 € - 7 000 €
Live
20/06/2026
Proposé par Maître Christophe LUCIEN
Estimation :400 € - 500 €
Live
21/06/2026
Proposé par OSENAT
Estimation :120 € - 150 €
Live
24/06/2026
Proposé par Arenberg Auctions
Estimation :500 € - 600 €
Live
24/06/2026
Proposé par ALDE
Estimation :40 000 €
60 000 €
Live
21/06/2026
Proposé par OSENAT
Estimation :15 000 €
25 000 €
Live
27/06/2026
Proposé par Me Mikaël Bennour