Lot 443
PITTONI GIOVANNI BATTISTA b. 1687 d. 1767
Il sacrificio di Polissena Olio su tela, 57,5x100 cm
Durante la guerra che si combatteva a Troia, Achille si innamorò di Polissena, figlia di Priamo, esponente della fazione opposta e re della città.
La leggenda, filtrata dall'epica medievale, narra che la donna partecipò al complotto che culminò con l'uccisione dell'eroe da parte di Paride.
In seguito, lo spirito di Achille, chiese ed ottenne ad altri capi greci che la donna fosse sacrificata.
L'episodio, che dovette godere di notevole successo, fu spesso replicato dal Pittoni e dalla bottega, come ricorda la Zava Boccazzi, sia in questa sia in altre due versioni, di analogo tema ma di diversa composizione. Per questa, in particolar modo, si ricordano l'enorme tela di Palazzo Taverna a Roma (cm 370x680) ed un'altra, di straordinaria qualità e minori dimensioni conservata al Louvre.
Il Pittoni eseguì nei primi anni del quarto decennio del Settecento la grande tela di palazzo Taverna, illustrata da M.Gagliardi in Arte Veneta, 1951, XV, pp.175-81.
Di solito si ravvisa nel dipinto di piccolo formato (cm 56x98) conservato al museo del Louvre il "modello" della scena di Palazzo Taverna ma lo stesso Pittoni dovette ripetere più volte tale "modello", data la grande fortuna che aveva incontrato per la patetica composizione di Polissena sacrificata allo spirito di Achille: la Gagliardi ne pubblica infatti altri due che considera autografi, uno già della collezione Cook a Richmond e l'altro di una collezione privata trevigiana.
Nel dipinto in oggetto, un'improbabile architettura, di sapore tardo-manieristico, fa da quinta più tonale che prospettica ad una scena di grande ricchezza compositiva. Straordinaria è pure l'attenzione dedicata alle suppellettili, ai tessuti, alle armi, a tutto questo documentato repertorio di "antiqua" che arricchisce, con resa squisita, la scena del sacrificio.
E i colori, schietti e tenui, brillanti e spenti, smalti preziosi che contribuiscono, da protagonisti, alla qualità dell'insieme.
Cfr. F.Zava Boccazzi "Pittoni" VE, 1979.
Il dipinto è pubblicato in "Maestri del '700 in collezioni private del Friuli Occidentale" catalogo a cura di A.Rosa, Sacile, Chiesa di S.Gregorio, 1988.
Scheda tratta in parte da una relazione del professor R. Pallucchini a corredo dell'opera.
Crédits photos : Contacter la maison de vente
Dessins, aquarelles et pastels
À propos de la vente04/11/2017
Catalogue
Peinture Ancienne et Mobilier comprenant des Objets de la Collection de Gianfranco Ferre
13100 Vercelli - Italie
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