Lot 188
PITTORE CARAVAGGESCO FRANCESE DEL XVII SECOLO
San Bartolomeo
Olio su tela, cm 60,3X45,7
Provenienza:
Milano, collezione privata
Di notevole qualità e forza espressiva, il dipinto si può riferire a un maestro francese attivo tra il Quarto e il Quinto decennio del XVII secolo. Osservando la tipologia del volto e le stesure, si intuisce un'eco, sia pur elusivo, di Georges de La Tour ma l'insieme par meno suggestionato da un'osservanza caravaggesca fiamminga o italiana, mostrando una prossimità alla produzione dei fratelli Le Nain, qui ammorbidita da una conduzione più sfumata. Possiamo inoltre constatare che l'autore pone tutta la sua attenzione nella resa del volto, concentrandosi a evocarne l'intensità dello sguardo, la sua introspezione emotiva, conseguendo una vibrazione atmosferica che restituisce vitalità tangibile alla figura, avvalorata dalla mano in primo piano magistralmente risolta. Pertanto, si evince che il pittore sia un esponente di un caravaggismo che non è più tale, esprimendo una sincera e aggiornata indole naturalistica, quella, ad esempio, pronunciata dal misterioso Jean François, fratello di Guy (Le Puy-en-Velay, 1578 circa - 1650), ma con esiti qualitativi ben più alti. Questo aspetto ci obbliga allora a riguardare all'ambito dei Le Nain, specialmente se consideriamo il volto del San Girolamo firmato da Louis Le Nain e datato 1643 (cfr. Milovanovic 2019, pp. 210-211, n. 44) o ancora al San Giuseppe presente nell'Adorazione dei pastori della National Gallery di Dublino assegnato a Mathieu Le Nain (cfr. Milovanovic 2019, pp. 222-223, n. 51).
Bibliografia di riferimento:
N. Milovanovic, Les Frères Le Nain. Bons génies de la sympathie humaine, Dijon 2019, ad vocem
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