Lot 840
raffigurante il gruppo del Laocoonte, in due sezioni; poche usure e mancanze di cottura minori, qualche minimo restauro
Alt. cm, 52, larg. cm 38
AN IMPORTANT NAPLES BISCUIT GROUP, LATE 18TH CENTURY; WEAR, MINOR FIRING LOSSES, MINOR RESTORATIONS
Il prototipo del gruppo illustrato Çù il celebre marmo ritrovato nel 1506 sull'Esquilino. Rappresentante come noto l'episodio di Laocoonte raccontato da Omero, divenne presto una delle opere piÇû famose dell'Urbe. Alvar GonzÇlez Palacios (GonzÇlez Palacios, op. cit., 1988, fig. 11, pag. 157) nel citare l'esemplare oggi al Museo Filangeri di Napoli (inv. 40) ricorda come il biscuit non compaia nella Nota dÇù Prezzi del 1805 ma sia in compenso citato da Carlo Minieri Riccio che riporta come Francesco de Simone incominci a mettere insieme i pezzi del Laocoonte nel 1802. Nel 1807 Giovanni Pecorella viene pagato per un esemplare dello stesso gruppo non ancora finito: il modello doveva essere abbastanza raro dato che nell'inventario di vendita della manifattura se ne elenca solo uno (n. 1787), al costo di 20 ducati. Nel 1988 questo era l'unico gruppo noto: ma nel 2018 un secondo gruppo Çù apparso sul mercato antiquario inglese. Per questo grande biscuit, uno dei piÇû ambiziosi mai realizzati a Napoli, si veda anche Angela Carola Perrotti, in Le porcellane dei Borboni di Napoli, Napoli 1986, n. 491.
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