Lot no. 183
(Genova, 1626 - Bergamo, 1711) Saul e la maga di Endor Olio su tela, cm 115X150 L'opera raffigura l'episodio biblico (Samuele I, 28) in cui Saul, desideroso di conoscere l'esito della battaglia contro i Filistei, interpella la strega di Endor per evocare lo spirito del profeta Samuele. Cosìfacendo Saul tradiva la Torah e le leggi che proibivano la negromanzia e il profeta anzichè svelargli gli esiti del conflitto gli predisse l'imminente caduta del suo regno a causa del grave peccato commesso. La stesura, i caratteri di stile e le tipologie fisionomiche presentano i caratteri tipici di Pietro Paolo Raggi, con le figure scontornate dal colore di fondo, lo sfumato percepibile nella barba di Saul e nell'abile gioco di lume. Peculiari dell'artista sono anche le evidenti vene che si osservano sui volti caricaturali, aspetti che evidenziando prima di tutto la formazione genovese del pittore e una formazione avvenuta nell'alveolo del naturalismo di primo Seicento. In modo particolare possiamo percepire l'influenza di Giovanni Battista Carlone, Orazio de Ferrari, Gioacchino Assereto e quella preponderante di Giovan Battista Langetti, con cui il nostro condivide non solo l'accentuato pittoricismo, ma altresìuna verace sensibilità tenebrosa. Tuttavia, il Raggi esibisce una singolare e personalissima cifra stilistica, pienamente riconoscibile anche rispetto a Francesco Rosa artista con cui sovente e'stato confuso. E'quindi comprensibile la definizione di artista eclettico dettata dalla critica recente, mentre le carte documentarie accennano a un suo soggiorno romano nella bottega del mercante di quadri Pellegrino Peri, che genovese di nascita dava sostentamento agli artisti fornendo a loro i colori le tele e un luogo in cui lavorare. Si possono cosìspiegare meglio quegli accenti di cultura meridionale e grechettiana percepibili nella sua produzione e che contribuirono ulteriormente alla sua eterogenea risultante stilistica. L'inedito qui presentato quindi, si rivela e'una interessante aggiunta al catalogo, documentandone la qualità e il talento scenico-narrativo secondo la migliore tradizione barocca. Bibliografia di riferimento: F. Noris, 'Pietro Paolo Raggi', in 'I pittori Bergamaschi, Il Settecento', III, Bergamo 1990, pp. 3-18 B. Aikema, 'Francesco Rosa a Venezia', in 'Paragone', 1997, XLVIII, n. 565, pp. 50-51 M. Newcome Schleier, 'Pietro Paolo Raggi's paintings inspired by Castiglione', in 'Mèlanges en hommage à Pierre Rosenberg', Parigi 2001, pp. 356-362 R. Vitiello, 'Pietro Paolo Raggi', in 'Maestri Genovesi in Piemonte', a cura di P. Astrua, A.M. Bava e C. E. Spantigati, Torino 2004, n. 17, pp. 114-115 A. Orlando, 'Pietro Paolo Raggi', in 'Dipinti Genovesi dal Cinquecento al Settecento. Ritrovamenti dal collezionismo privato', Torino 2010, pp. 167-169
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12/03/2019
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