Lot no. 505
MOLINARI ANTONIO b. 1655 d. 1704
Tobia ridona la vista al padre Olio su tela, 121x168 cm
Il dipinto presenta vive analogie con altre opere dell'artista, sia nell'aspetto generale della composizione, organizzata nel plesso delle figure contro il fondale architettonico, che in molti particolari tipologici, quali le teste di Tobia e di Anna, utilmente confrontabili con quelle dipinte nelle due versioni dell'Isacco che benedice Giacobbe in collezione privata in Italia e all'Ermitage di Pietroburgo (A.Craievic, Antonio Molinari, Soncino, 2005, nn.47,37, figg.25,26).
La tipologia e lo scorcio della donna in secondo piano, al centro, corrispondono invece, e anche qui quasi testualmente, a quelle di altri dipinti del Molinari, quale ad esempio la Giuditta della collezione Zecchini di Milano (Craievic, n.30, fig.31), le teste delle Eroine antiche della Fondazione Sodini di Carzago della Riviera (Craievic, n.6a-c figg. 60-62), il Ratto di Elena della Art Gallery di Nothampton (Craievic, n.41, fig. 85).
E' possibile che a questo dipinto si riferisca un disegno di eguale soggetto del Louvre (inv. n. 17582) riconosciuto al Molinari da C.Monberg Goguel (Drawings by Antonio Molinari in the Louvre, in "Master Drawings", 1985-8, n.2, p.235, vol. 23-24, n.2, p.235), purtroppo non riprodotto, che come tutto il folto gruppo dei disegni del Molinari ivi conservato recava una precedente attribuzione a Luca Giordano, avanzata per la prima volta da Walter Vitzhum (Le dessin à Naples du XVII au XVIII siècle, Paris, 1967, n.71).
Tale riferimento appare sintomatico anche per le connessioni dello stile pittorico del Molinari con quello di Luca Giordano, ripetutamente sottolineate nella letteratura sull'artista, che risultano evidenti in sue opere capitali come la Battaglia dei Centauri e dei Lapiti di Cà Rezzonico (Craievic, n.65, fig.99), databile al 1698, alla quale molto si avvicina dal punto di vista formale anche il dipinto qui esaminato, in cui il Molinari supera nettamente i portati della sua educazione presso lo Zanchi a favore di un intenerimento pittorico moderno, tipico della fase più inoltrata della sua carriera, tra l'ultimo decennio del Seicento e gli inizi del nuovo secolo.
Scheda tratta da una dettagliata relazione del professor Ugo Ruggeri a corredo dell' opera.
Pictures credits: Contact organization
Drawings, watercolours and pastels
About the sale11/04/2017
Catalog
Peinture Ancienne et Mobilier comprenant des Objets de la Collection de Gianfranco Ferre
13100 Vercelli - Italy
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