Lot no. 171
OSCAR GHIGLIA
Natura morta con violino
Olio su tela, cm. 62x62
Firma in basso a destra. Sul verso: ad inchiostro: “Caro signor Enrico - aspetti a farla vedere, che sia /verniciata, così
è diversa da quello che deve essere. /Vedrà poi. A presto con affetto suo O. Ghiglia.”; etichetta Collezione Enrico
Checcucci. Etichetta Galleria Pesaro, Milano.
Natura morta con violino si conosceva, sino a oggi, soltanto attraverso un’immagine in b/n riprodotta sul catalogo
della Mostra personale dei tre Ghiglia tenutasi alla Galleria Pesaro (Fig.1), dove il dipinto fu esposto nel febbraio del
1929.
Eseguita intorno alla metà degli anni ‘20, questa bellissima natura morta si colloca al fianco di opere fondamentali
come Vecchio poncho (Fig.2) e La cinese (Fig.3) (anch’essa presente all’Esposizione milanese) per l’analoga
organizzazione della partitura prospettica, fortemente scorciata per mezzo del punto di vista rialzato sulla diagonale
del tavolo,in una fase di fertilità creativa che consente a Ghiglia di dar vita a opere articolatissime, spesso di grandi
dimensioni, concepite come architetture di oggetti sospese in un’atmosfera attonita, eppure palpitante per l’elettrica
motilità del colore.
Da un cartiglio autografo apposto sul telaio si apprende che il dipinto fu ceduto da Ghiglia al collezionista Enrico
Checcucci, suo caro amico e promotore della mostra del ‘29, per cui scrisse la nota introduttiva al catalogo.
Scheda a cura di Leonardo Ghiglia
Pictures credits: Contact organization
Drawings, watercolours and pastels
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