Lot no. 749
PITTORE DEL XVI SECOLO Annunciazione Entro cornice con motivi a grottesca in oro su fondo blu, iscrizione: ECCE ANCILLA DOMINI, Z. G. / MDLIII Olio su tavola, cm 190X139 (cm 224,5x173 con la cornice) La tavola presenta una sapiente ed elegante ambientazione architettonica, che denota una conoscenza di prototipi centro italiani e strette analogie con quella cultura raffaellesca diffusa da Perin del Vaga. Questi indizi suggeriscono una formazione verosimilmente toscana dell'autore, in analogia con altri artisti attivi tra il quarto e il quinto decennio che raffinarono la loro arte a Roma. A tal proposito è interessante il riferimento segnalato da Daniele Simonelli di una incisione realizzata da Marcantonio Raimondi o Marco Dente desunta forse da un disegno di Raffaello, in cui i brani di figura ripropongono una simile condizione scenica. Ma nel nostro caso, i protagonisti si muovono in un ambiente concepito con sapienza e molto più articolato e arioso rispetto al prototipo grafico, suggerendo prima di tutto una consapevole autonomia compositiva e incidenze con la cultura architettonica fiorentina. Concentrandosi sulle figure è altresì possibile percepire un immaginario disegnativo indipendente rispetto ai modelli illustri prima citati, così anche il paesaggio di fondo, le cui suggestioni forestiere inducono a pensare che le origini siano da rintracciare nel Nord Italia, verosimilmente in zona emiliana e romagnola. Gli indizi sin qua elencati pongono una similitudine interessante con il percorso di Girolamo Siciolante da Sermoneta (Sermoneta, 1521 - 1575 circa), che dall'alunnato con Leonardo da Pistoia partecipa ai cantieri romani di Perin del vaga e compie un evoluzione di stile grazie al suo soggiorno in Emilia intorno al 1545. Sembra che il nostro artista abbia ricalcato questo percorso stilistico e culturale, ma attenendosi a parametri illustrativi maggiormente vincolati a un ambito nord italiano. E' difficile poter esprimere una ipotesi attributiva con la dovuta certezza, tuttavia è curiosa la similitudine tra l'Annunciazione in esame e quella realizzata dal Sermoneta per i Caetani, che par anch'essa debitrice del medesimo modello raffaellesco diffuso dal ravennate attivo a Roma Marco Dente (Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, inventario 477 St. sc). E' quindi plausibile pensare al nostro pittore quale emanazione degli insegnamenti del Pistoia e del Bonaccorsi e attivo tra il 1530 e il 1550. Bibliografia di riferimento: F. Zeri, 'Intorno a Gerolamo Siciolante', in 'Bollettino d'arte', 1951, 4.Ser. 36, pp. 139-149 T. Pugliatti, 'Girolamo Siciolante da Sermoneta. Considerazioni e proposte per una ricostruzione del percorso stilistico, Quaderni della Fondazione Camillo Caetani', Roma 1983, pp. 79-80
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Drawings, watercolours and pastels
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Catalog
06/01/2016
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