Lot no. 168
PITTORE FIAMMINGO DEL XVI SECOLO
Cefalo e Procri Olio su tavola, 61x85 cm Opera corredata da scheda critica del prof. Giuliano Briganti qui in parte riportata. Il dipinto qui presentato è opera di Franz Floris (Anversa 1516-1570). Si avvicina soprattutto al "Giudizio di Paride" della collezione F.Howard esposto a Londra nella mostra del 1956 "An age of elegance and sophistication: paintings of the courts of Fontainebleu and Prague". E' in stretto rapporto con la cosiddetta seconda scuola di Fontainebleu. Di tutti gli artisti italianizzanti del Manierismo internazionale che lavorano nelle Fiandre, alla corte di Fontainebleu e a quella dell'Imperatore Rodolfo II a Praga, Floris fu certo al suo tempo fra i più famosi. La storia di Cefalo e Procri è narrata dalle Metamorfosi di Ovidio (VII, 752-765). Mentre Cefalo era a caccia, armato di un dardo infallibile e di un cane che riusciva sempre a catturare le prede, la moglie Procri si nascose per controllare che l'uomo non la tradisse. Scambiatala però per un animale che si muoveva nei cespugli fu uccisa dal suo stesso marito.
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