Lot no. 920
(Sansepolcro, 1536 - Firenze, 1603) Ritratto di senatore Olio su tavola, cm 102,5X85,5 La formazione dell'artista si svolse verosimilmente con il Bronzino che, secondo il Borghini, lo avrebbe 'introdotto nell'arte della pittura', e di Baccio Bandinelli, da cui ebbe 'molti avertimenti nelle cose del disegno' (Borghini, 1584, p. 619). Questi due percorsi di studio infatti, si scorgono nella produzione del pittore, determinato a uno stile di raffinata bellezza e al contempo avvezzo alle pratiche di bottega. È comunque certo che nel 1558 quando licenzia la prima opera documentata raffigurante l¿Adorazione dei Magi Santi di Tito si mostra a pieno titolo partecipe dell'arte fiorentina della sua epoca e il successo fu alquanto immediato come attesta la sua attività romana durante i primi anni Sessanta. Nella Città Eterna il Santi frequenta gli Zuccari, Federico Barocci e con loro lavorò nel Casino di papa Pio IV in Vaticano, affrescando la volta sulla scala con 'Storie della Vigna', 'Allegorie delle Stagioni' fra decorazioni a grottesca e la perduta sala al primo piano con 'l'Assunzione della Vergine'- dimostrandosi originale nel linguaggio, chiaro e vivace nelle composizioni esprimendo oltre a eleganze bronzinesche gli aggiornamenti romani rivolti al tardo Raffaello e all'interpretazione data da Taddeo Zuccari. Altro viaggio importante affrontato dal pittore fu quello veneziano nel 1570 che determinò quella sensibilità verso il dato naturale che caratterizzò la produzione matura. Un posto di riguardo nella carriera di Santi ebbero i ritratti, che eseguì in gran numero 'con gran facilità e somigliantissimi dal vivo' (Baldinucci, 1681-1728, 1846, p. 540), come confermano le fonti e le citazioni negli inventari e le stesse opere. Possiamo quindi affermare che il pittore innovò il genere unendo alla verità fisionomica la vivacità sentimentale ed espressiva dei personaggi, passando dal registro aulico a quello feriale e affettuoso. IL dipinto è corredato da una scheda critica di Mina Gregori. Bibliografia di riferimento: R. Borghini, 'Il Riposo', Firenze 1584, pp. 106, 115 s., 187, 198, 205, 619-623 F. Baldinucci, 'Notizie dei professori del disegno (1681-1728)', a cura di F. Ranalli, II, Firenze 1846, pp. 534 - 554 A. Giannotti, 'Lo stile puro dei fiorentini da Andrea del Sarto a Santi di Tito', in 'Puro, semplice e naturale nell'arte a Firenze tra Cinque e Seicento', catalogo della mostra a cura di A. Giannotti, C. Pizzorusso, Firenze 2014, pp. 27 - 55 C. Falciani, A. Natali, 'Il Cinquecento a Firenze: maniera moderna e controriforma', catalogo della mostra, Firenze 2017, passim (in particolare N. Bastogi, Schede nn. III.5, VII.1, pp. 126, 234- C. Falciani, Scheda n. V.7, pp. 230-234
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Drawings, watercolours and pastels
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03/07/2019
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